Pensare che i marchigiani siano da "educare sui temi resistenziali" è un'offesa alla nostra storia e alla nostra intelligenza.  Le Marche hanno pagato un grande tributo in vite umane affinché i principi di libertà e di democrazia potessero affermarsi sulla falsità fascista.   Il personaggio, non nuovo a simili "sparate", probabilmente sentendosi con le spalle coperte, è stato già oggetto di almeno due interrogazioni particolare anche in riferimento alla Festa del 4 novembre.  

 

Pagliarulo al Ministro dell'Istruzione: “Il direttore dell'Ufficio Scolastico delle Marche ha devastato il 25 aprile”

Il Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, per denunciare il caso del Dott. Marco Ugo Filisetti, direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale delle Marche il quale, in una circolare agli studenti datata 21 aprile 2021, ha letteralmente manomesso il significato storico del 25 aprile 2021 ha letteralmente manomesso il significato storico del 25 aprile

LUTTO. E' mancato il giornalista Pino Scaccia

 

 


LUTTO

E' deceduto Pino Scaccia, giornalista ed inviato, Premio Nazionale ANPI Fabrizi 2017 e conduttore.

 

Apprendiamo ora che il coronavirus ha fatto un’ ennesima vittima: Pino Scaccia al secolo  Giuseppe Scaccianoce.

A pochi giorni dalla conclusione della 16.a edizione del Premio Nazionale ANPI “Fabrizi” di cui fu protagonista per ben due anni,  il notissimo volto della RAI, giornalista e inviato sui scenari di guerra, è deceduto oggi a soli 74 anni nella sua Roma.

Per i marchigiani Pino era un volto conosciutissimo avendo avuto l’incarico per diverso tempo presso la sede RAI di Ancona e quindi anche volto del TGR.

Nel 2017 era stato premiato dall’ANPI con il Premio Nazionale “Fabrizi” e due anni dopo si era prestato volentieri a rivestire il ruolo di conduttore del Premio stesso.

Non vogliamo ricordare le sue doti di grande comunicatore e giornalista perché di questo ce n’è coscienza in quanti sono stati ad ascoltarlo di qua del video, specie le sue cronache dai fronti di guerra.

Noi ricordiamo invece Pino come l’amico con cui sedevamo a tavola, che con i suoi coinvolgenti racconti personali dei fronti di guerra accentrava l’interesse di noi commensali tra una pietanza e l’altra cui il nostro amico non si sottraeva certo.

Quel che si dice, una persona affabile, sempre con il sorriso e la battuta mai banale e scontata.

Questa è anche l’occasione per fare le nostre più sentite condoglianza ai familiari e alla famiglia di Articolo21 cui Pino era stato tra i fondatori.

          Ciao Pino, ci mancherai !

ANPI Osimo


 

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