Pensare che i marchigiani siano da "educare sui temi resistenziali" è un'offesa alla nostra storia e alla nostra intelligenza.  Le Marche hanno pagato un grande tributo in vite umane affinché i principi di libertà e di democrazia potessero affermarsi sulla falsità fascista.   Il personaggio, non nuovo a simili "sparate", probabilmente sentendosi con le spalle coperte, è stato già oggetto di almeno due interrogazioni particolare anche in riferimento alla Festa del 4 novembre.  

 

Pagliarulo al Ministro dell'Istruzione: “Il direttore dell'Ufficio Scolastico delle Marche ha devastato il 25 aprile”

Il Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, per denunciare il caso del Dott. Marco Ugo Filisetti, direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale delle Marche il quale, in una circolare agli studenti datata 21 aprile 2021, ha letteralmente manomesso il significato storico del 25 aprile 2021 ha letteralmente manomesso il significato storico del 25 aprile

Don Ciotti: "Sciogliere subito CasaPound e tutte le organizzazioni fasciste"

 

Don Ciotti: "Sciogliere subito CasaPound e tutte le organizzazioni fasciste" 

Il presidente di Libera e del Gruppo Abele sottolinea: "Bisogna applicare le leggi e rispettare a pieno la Costituzione. Il fascismo che risorge è sintomo di democrazia malata"

"Lo abbiamo detto in tante occasioni e lo ribadiamo con decisione: CasaPound va sciolta. Tutte le organizzazioni fasciste vanno vietate. Bisogna applicare le leggi e riempire i tanti vuoti della nostra Costituzione. Lì troviamo le istruzioni necessarie per costruire una società di diritti, lavoro e dignità". Lo afferma il presidente di Libra e del Gruppo Abele don Luigi Ciotti.

"Nella Costituzione ci sono le istruzioni per archiviare una volta per sempre i fascismi, i nazismi, le violenze e le ingiustizie", aggiunge. "Ottant'anni fa sono state promulgate anche le leggi razziali. Una pagina vergognosa della nostra storia, ma la vergogna - per impudenza o ignoranza o memoria corta - tende oggi a scomparire. Ma attenzione: la rinascita dei fascismi e dei razzismi è un rischio reale, non un fatto di folklore o di nostalgia malata. Il fascismo che riemerge è anch'esso sintomo di una democrazia malata e di una politica che non serve più il bene comune. Sorge anche dalla paura, dall'inquietudine, dalla povertà materiale e culturale. Perché - dice ancora il presidente di Libera - quando dominano le disuguaglianze, e le logiche economiche incombono sulle teste e sulle vite delle persone, hanno gioco facile le demagogie, proliferano le semplificazioni, le etichette, le falsità".

"Ecco che il 'no' ai fascismi e ai razzismi - prosegue don Ciotti - deve allora associarsi all'impegno a costruire contesti sociali dove l'inclusione e la condivisione di diritti e doveri, non siano solo enunciate ma praticate ed effettivamente garantite. Perché oggi il processo di liberazione in Italia non è terminato. Perché - conclude - un Paese soggiogato dalle mafie, dalla corruzione e dai sentimenti fascisti non è un Paese libero".

 

 

 

 

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