L'ANPI di Osimo, appresa la ferale notizia della scomparsa del compagno Presidente nonché conterraneo AVV. Carlo Smuraglia, ne ricorda l'alta figura di uomo, di partigiano, di presidente della nostra associazione. All'ANPI e prima ancora alla famiglia giungano le nostre più sentite condoglianze.

 

 Il ricordo

 Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Carlo Smuraglia. Era l'ottobre del 2013 quando assieme ad una quarantina di giovani iscritti ANPI, provenienti da tutta Italia, fummo scelti per una tre giorni di formazione in uno dei luoghi simbolo della repressione fascista: Ventotene. L'iniziativa fu fortemente voluta dal Presidente Smuraglia che accompagnò noi giovani, non solo fisicamente, alle radici dell'antifascismo affinchè potessimo, con ancor maggiore consapevolezza, diventare le nuove braccia che avrebbero dovuto sorreggere e custodire la gloriosa storia, l'autorevolezza e la moralità della nostra associazione. Il Presidente Smuraglia in quei tre giorni non smise mai di dialogare con noi (non scorderemo facilmente l'appassionata discussione sulla qualità della politica che facemmo sul traghetto di ritorno), conscio che avremmo rappresentato il futuro dell'antifascismo: ebbene molti di noi oggi ricoprono importanti ruoli dirigenziali all'interno dell'associazione e senza dubbio l'esperienza di Ventotene, quel poter toccare da vicino la Storia, perchè questo il partigiano Smuraglia rappresenta, è stata una tappa fondamentale della nostra formazione.

Niccolò Duranti 

Russia - Ucraina: le radici e il racconto di un conflitto. Appuntamento venerdì 6 maggio ore 21.15

Analizzare e comprendere la realtà nella sua complessità: è questo forse il ruolo più difficile della politica. Se oggi i social ci impongono semplificazione e rapidità, occorre invece capire che le azioni dell’uomo non corrono alla stessa velocità, specialmente quando siamo di fronte a conflitti armati.

La sezione ANPI di Osimo propone un’analisi delle vicende che derivano da studi sulle origini della guerra che sta insanguinando le porte orientali del continente europeo. Il tema che deve tornare centrale nel dibattito pubblico è la pace affinché essa sia fulcro nella costruzione della cittadinanza e dell’identità degli stati: come la libertà, la democrazia e altri valori universali essa va difesa e tutelata attraverso il dialogo, il confronto e il contraddittorio, giorno dopo giorno.

Venerdì 6 maggio alle ore 21.15 presso la Sala del Cantinone cercheremo di conoscere le motivazioni della guerra, vere o presunte, e le caratteristiche storico-culturali dell'Ucraina, che la distinguono dalla Russia, ma che al tempo stesso rendono queste due realtà così prossime e interconnesse, con una discussione aperta con il prof. Stefano Aloe, stimato slavista dell’Università di Verona. Anche l’informazione che riceviamo dal fronte è spesso confusa e contraddittoria e nell’epoca dei social creare e diffondere false notizie è diventato più semplice che mai, per questo con la prof.ssa Natascia Mattucci, docente di linguaggio e comunicazione politica dell’UniMC, delineeremo le caratteristiche principali della comunicazione che internet e tv ci forniscono e comprenderemo la chiave di lettura delle immagini simbolo di questo conflitto.

 

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