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Chiusa sede di Casapound: 35 indagati per aggressione e ricostruzione partito fascista

Il provvedimento del tribunale dopo l'indagine sull'attacco 'premeditato' al corteo anti Salvini

 

Ricostruzione del partito fascista. Oltre alle aggressioni ai manifestanti del corteo anti Salvini, compresa l'europarlamentare Eleonora Forenza, e ad alcuni carabinieri. Il tribunale di Bari ha disposto la chiusura della sede di Casapound, 'partito politico di estrema destra' scrivono i pm al termine di una lunga indagine coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi.

Trentacinque le persone indagate nella prima inchiesta sull'estrema destra a Bari. I fatti partono dalla manifestazione del 21 settembre scorso quando, al termine di una manifestazione di protesta contro il ministro degli Interni, Matteo Salvini, organizzata dai ragazzi dell'ex Caserma Liberata nel quartiere Libertà, tre persone furono aggredite da alcuni militanti di Casapound che si erano dati appuntamento proprio per la manifestazione nella loro sede di via Eritrea.

 

Le indagini erano andate subito in direzione dell'attacco premeditato. E il lavoro dei poliziotti della Digos ha confermato quella sensazione: secondo quanto ricostruito dalla procura, i militanti di Casapound si erano dati appuntamento proprio per "affrontare" i ragazzi dei centri sociali. A incastrarli le immagini delle telecamere di sorveglianza. E quanto ritrovato nelle perquisizioni: dai manubri da palestra al busto di Benito Mussolini, dalla bandiera della X Mas al Mein Kampf di Adolf Hitler