Pensare che i marchigiani siano da "educare sui temi resistenziali" è un'offesa alla nostra storia e alla nostra intelligenza.  Le Marche hanno pagato un grande tributo in vite umane affinché i principi di libertà e di democrazia potessero affermarsi sulla falsità fascista.   Il personaggio, non nuovo a simili "sparate", probabilmente sentendosi con le spalle coperte, è stato già oggetto di almeno due interrogazioni particolare anche in riferimento alla Festa del 4 novembre.  

 

Pagliarulo al Ministro dell'Istruzione: “Il direttore dell'Ufficio Scolastico delle Marche ha devastato il 25 aprile”

Il Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, per denunciare il caso del Dott. Marco Ugo Filisetti, direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale delle Marche il quale, in una circolare agli studenti datata 21 aprile 2021, ha letteralmente manomesso il significato storico del 25 aprile 2021 ha letteralmente manomesso il significato storico del 25 aprile

Memoria, turismo, ambiente, sport: tutto questo è il percorso della Pace e della Memoria della ValMusone

L’ANPI sezione di Osimo esprime la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della mozione, promossa dal gruppo del Partito Democratico attraverso i consiglieri Flamini e Canapa, in merito all’istituzione del “Percorso della Pace e della Memoria” lungo il corso del fiume Musone, luoghi questi dove, tra giugno e luglio del 1944, si svolsero tra i più importanti e cruenti fatti della guerra partigiana e di Liberazione del Paese.

Per questo motivo oltre ai già citati consiglieri, l’ANPI ringrazia quanti hanno votato la mozione e chi, solo per questioni diverse e forse immotivate , si è astenuto pur plaudendo l’iniziativa.

E’ un momento importante questo in cui tensioni diverse rischiano di mettere in pericolo la memoria comune, fonte unica della nascita delle Istituzione repubblicane, democratiche e antifasciste.

Per contrastare ciò occorrono emergenzialmente strumenti nuovi che vanno al di là della testimonianza diretta che il tempo ha procrastinato; e i percorsi della memoria possono rappresentare uno strumento alternativo e valido affinché quel grande patrimonio storico, istituzionale e culturale che ha garantito sin qui la libertà, non vada disperso annullando così il sacrificio di tanti giovani uomini, giovani donne, di italiani e di italiane.

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