L’ANPI sezione di Osimo esprime la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della mozione, promossa dal gruppo del Partito Democratico attraverso i consiglieri Flamini e Canapa, in merito all’istituzione del “Percorso della Pace e della Memoria” lungo il corso del fiume Musone, luoghi questi dove, tra giugno e luglio del 1944, si svolsero tra i più importanti e cruenti fatti della guerra partigiana e di Liberazione del Paese.

Per questo motivo oltre ai già citati consiglieri, l’ANPI ringrazia quanti hanno votato la mozione e chi, solo per questioni diverse e forse immotivate , si è astenuto pur plaudendo l’iniziativa.

E’ un momento importante questo in cui tensioni diverse rischiano di mettere in pericolo la memoria comune, fonte unica della nascita delle Istituzione repubblicane, democratiche e antifasciste.

Per contrastare ciò occorrono emergenzialmente strumenti nuovi che vanno al di là della testimonianza diretta che il tempo ha procrastinato; e i percorsi della memoria possono rappresentare uno strumento alternativo e valido affinché quel grande patrimonio storico, istituzionale e culturale che ha garantito sin qui la libertà, non vada disperso annullando così il sacrificio di tanti giovani uomini, giovani donne, di italiani e di italiane.

Osimo, il Pd chiede l’istituzione del “Percorso della memoria e della pace”

 - CENTROPAGINA 25 Giugno 2020

Su proposta dell'Anpi, il gruppo di maggioranza mira a creare un tracciato ciclopedonale nei luoghi storici della Valmusone che furono teatro della Resistenza e di importanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale

 

OSIMO – Il Partito Democratico di Osimo, su proposta di Anpi Osimo, ha depositato una mozione in Consiglio Comunale (che si riunisce il 30 giugno) con cui si chiede di realizzare il “Percorso della memoria e della pace”, un tracciato ciclopedonale nei luoghi storici della Valmusone che furono teatro della Resistenza e di importanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale.

«Il percorso potrà coincidere con il primo tratto della Ciclovia della Valmusone già finanziata dalla Regione Marche, che insisterà nei comuni di Loreto, Castelfidardo e Osimo, collegando la frazione del Padiglione con la Stazione di Loreto, nella zona del cimitero militare polacco – spiegano i primi firmatari, i consiglieri democrat Eliana Flamini e Matteo Canapa -. Il progetto della Ciclovia troverebbe in questo modo il suo completamento ideale, valorizzando l’aspetto della mobilità sostenibile, della salvaguardia ambientale e del turismo con l’ambito storico e di conservazione della memoria della Guerra di Liberazione, favorendo la conoscenza e la conservazione di importanti luoghi storici».

L’obiettivo è coinvolgere anche gli altri Comuni interessati del territorio, tra cui Loreto, Castelfidardo, Offagna, Filottrano e Polverigi. In queste zone si trovano infatti numerose lapidi, monumenti e cippi che ricordano il sacrificio di civili e militari, vittime delle rappresaglie nazifasciste e degli scontri armati. «Nel territorio di Osimo in particolare ci sono importanti monumenti che necessitano di un restauro e che troverebbero in questo percorso una giusta valorizzazione, tra cui l’opera dell’artista osimano Romolo Augusto Schiavoni a Casette di Rinaldo, l’ossario dei partigiani al cimitero Maggiore, il cippo della Resistenza di via Lionetta e il monumento ai caduti nella frazione di Casenuove. Con l’istituzione del “Percorso della memoria e della pace” il Partito Democratico chiede che si provveda anche alla loro manutenzione straordinaria, per ricordare il passaggio del fronte e i caduti della Guerra di Liberazione».

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