L’ANPI sezione di Osimo esprime la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della mozione, promossa dal gruppo del Partito Democratico attraverso i consiglieri Flamini e Canapa, in merito all’istituzione del “Percorso della Pace e della Memoria” lungo il corso del fiume Musone, luoghi questi dove, tra giugno e luglio del 1944, si svolsero tra i più importanti e cruenti fatti della guerra partigiana e di Liberazione del Paese.

Per questo motivo oltre ai già citati consiglieri, l’ANPI ringrazia quanti hanno votato la mozione e chi, solo per questioni diverse e forse immotivate , si è astenuto pur plaudendo l’iniziativa.

E’ un momento importante questo in cui tensioni diverse rischiano di mettere in pericolo la memoria comune, fonte unica della nascita delle Istituzione repubblicane, democratiche e antifasciste.

Per contrastare ciò occorrono emergenzialmente strumenti nuovi che vanno al di là della testimonianza diretta che il tempo ha procrastinato; e i percorsi della memoria possono rappresentare uno strumento alternativo e valido affinché quel grande patrimonio storico, istituzionale e culturale che ha garantito sin qui la libertà, non vada disperso annullando così il sacrificio di tanti giovani uomini, giovani donne, di italiani e di italiane.

Verso il 25 apirle

La lotta contro il Covid-19, ha modificato le abitudini e le consuetudini a cui eravamo abituati dal dopoguerra ad oggi, pertanto siamo consapevoli che per affrontare e superare la straordinaria situazione di emergenza nel nostro Paese, dobbiamo restare uniti e continuare a rispettare rigorosamente le regole di buon senso e di responsabilità che il Governo e le autorità sanitarie hanno emesso.
Le restrizioni e il distanziamento sociale necessari incideranno anche sullo svolgimento delle Celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione in programma per il prossimo 25 Aprile. Per questo non potremo sfilare, come da tradizione, lungo le vie, deporre le corone d'alloro e ricordare il sacrificio dei nostri concittadini partigiani per la liberazione della città e dell'Italia. Il 25 aprile però non è solo una celebrazione rituale ma è il dare valore e sostanza, ogni giorno, alla memoria e agli ideali più alti dell'uomo, quei valori che animarono la Resistenza e che oggi ritroviamo, indiscutibilmente, nella nostra Costituzione.
Da domani e fino al 25 ogni giorno vi racconteremo sulla nostra pagina Facebook le storie degli osimani che si immolarono affinchè il nostro Paese fosse libero da ogni forma di tirannia, democratico e la giustizia sociale fosse al centro di ogni azione politica.

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