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"No pasarán!": il tributo all'antifascismo sulle maglie inglesi

 

 

La divisa da gioco per la trasferta del Clapton, club amatoriale inglese nato due mesi fa, è stata ideata da un marchio italiano: è un omaggio alle Brigate Internazionali in cui combatterono anche Orwell e Hemingway

 

¡No pasarán!. Un motto antifascista passato alla storia e da pochi giorni è anche sui campi di calcio. Il Clapton Cfc, squadra inglese di livello 9 nella struttura della federcalcio inglese (più o meno i nostri amatori) e fondata solo due mesi fa, ha voluto incidere questa frase sulla propria maglia per la trasferta. Non è l’unico riferimento storico: sulla maglietta campeggiano i colori della bandiera della seconda repubblica spagnola e la stella a tre punte che ha contraddistinto il Frente Popular e le Brigate Internazionali, che 80 anni fa combatterono insieme a volontari provenienti da tutto il mondo (tra loro George Orwell, Ernest Hemingway e Carlo Rosselli) la guerra civile di Spagna contro i falangisti di Francisco Franco.

Il club inglese aveva in mente un omaggio per l’ottantesimo anniversario della guerra civile, e ha realizzato il tutto affidandosi ad uno sponsor tecnico italiano: la Rage Sports, che in Italia veste anche la Afronapoli United, club di Promozione che schiera calciatori migranti.

 

La divise da gioco in Spagna sono diventate viralI, e in poco tempo le magliette (circa 250) sono andate praticamente a ruba visto che sono arrivati oltre 5.000 ordini, tanto da “costringere” la squadra inglese ad alcune scuse per la mancanza di fornitura ed è in fase di organizzazione di un piano per “distribuire a tutti la propria maglietta”. Ma non è finita: il club è in contatto con l’associazione che commemora i volontari britannici e irlandesi, per far sì che la cifra guadagnata con le maglie possa essere impiegata in qualche attività per ricordare i loro compatrioti. ¡Suerte, Clapton!

 

Mario AVAGLIANO

mario avagliano

Giornalista professionista, 45 anni, sposato, due figli (Alessandro e Chiara), vive a Roma. Capo del Servizio Stampa e Comunicazione Media dell'ANAS Spa, collabora con le pagine culturali de Il Messaggero e de Il Mattino e con i periodici di storia contemporanea Patria Indipendente, Pagine Ebraiche, Rassegna e le porte della memoria. È vicedirettore del web-magazine Le Strade dell'Informazione, direttore responsabile dei periodici Cavanotizie.it, Noceranotizie.it e Vietrinotizie.it e docente di "comunicazione e relazioni esterne". Ha lavorato nell'ufficio stampa di tre Governi, è stato portavoce del Ministero dei Lavori Pubblici e capo ufficio stampa del comitato referendario e di "Trenta ore per la Vita". Ha scritto per le seguenti testate: Il Messaggero, Il Mattino, L'Informazione, il Giornale Radio della Rai, il Giornale di Sicilia, i giornali locali dell'Agl-L'Espresso, E-Polis, il Mattino di Padova, la Voce di Mantova, il Corriere del Mezzogiorno, la Città di Salerno, Kataweb. Autore di vari saggi storici ed economici, si occupa di economia, di previdenza, di storia della resistenza italiana, della deportazione e degli internati militari. È membro dell'Irsifar (Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla resistenza), della Sissco, del comitato scientifico dell'Istituto storico "Galante Oliva" e direttore del Centro Studi della Resistenza dell'Anpi di Roma. È stato direttore responsabile di Trenta Ore News, periodico dell'Associazione Onlus "Trenta ore per la Vita". Collabora con il periodico Le Strade. Nell'aprile 2010 ha vinto il 7° Premio Nazionale Anpi "Renato Benedetto Fabrizi" per il suo libro sugli IMI . Nel 2012 ha vinto il Premio "FiuggiStoria 2012", promosso dalla Fondazione Levi-Pelloni, come migliore biografia dell'anno, e il Premio "Gen. Div. Amedeo De Cia", promosso dall'Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali, per i saggi di storia militare. E' vice presidente del'ANPI Roma.

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