IL GLORIOSO TRICOLORE

 

La bandiBandiera ANPI Osimoera dell'ANPI Osimo, secondo notizia orale, risale al periodo immediatamente successivo alla liberazione di Osimo (6/18 luglio 1944). Probabilmente il ricamo e la scritta ANPI è successiva a quel periodo di qualche mese.

L’ANPI nazionale viene infatti costituita come ente morale solo il 4 aprile 1945 anche se lo storico osimano Don Carlo Grillantini sostenne nei suoi scritti sulla storia di Osimo che il 17 luglio l’associazione dei partigiani prese possesso dei locali della Casa del Fascio, già sottratti da quest’ultimi al Circolo “Chi fa fa”,  ambienti questi collocati sopra il loggiato della residenza municipale oggi adibiti ad uffici dell’Assessorato alla Cultura e alla Assistenza Sociale.

Interamente ricamata a mano dalla compagna Fedora di Ancona (non se ne conosce il cognome) rifugiata anconetana dopo i bombardamenti di Ancona dell'ottobre del '43 ad Osimo presso le scuole elementari del Borgo, edificio al centro del caseggiato oggi riconoscibile dall'orologio e dalla lapide ad Augusto Santini dall'architettura classica di un vecchio edificio scolastico del tempo.

Al centro del tricolore é cucita una stella rossa che ingloba due cerchi concentrici di colore bianco e verde centrale, simbologia tipica delle divisioni Garibaldi.

Sulla banda laterale verde del tricolore sono cucite 15 stelle in filo d’oro e 2 nere rappresentanti ciascuna i caduti in azione di guerra e due patrioti trucidati per rappresaglia dai nazifascisti (Polverini e Belfiore).

Sul nastro azzurro pendente dalla stella posta sull'asta portabandiera sono poste 2 medaglie d'Argento al V.M. (Quinto Luna e Federico Paolini), 2 medaglie di Bronzo al V.M. (Amedeo Serloni e Arnaldo Stefani), una decorazione militare a Stella su tessuto rosso-bianco-verde della Divisione Garibaldi donata da Giuseppe Massaccesi, due distintivi della Divisione "Friuli" del Corpo Italiano di Liberazione donate da Domenico Lozzi..

Particolare rilevante. Leggendo la scritta gialla Osimo ricamata sotto la stella, i colori nazionali risultano al contrario: rosso, bianco e verde.

Un particolare che fa unica questa gloriosa bandiera dei partigiani osimani.

Nella metà degli anni 70 l'allora presidente ANPI Osimo il compagno Giovanbattista Cecconi detto Battisto, apri una sottoscrizione tra gli iscritti e tra i partiti, per la sostituzione del "logoro" vessillo dei partigiani.

Erano le prime bandiere stampate e dovette essere ordinata e acquistata a Genova (nella foto).

Nella foto sotto, la compagna anconetana Fedora é la signora con il fazzoletto al collo, la seconda donna da sinistra in alto a destra del Commissario politico Franco Mercuri. 

Questo brano é un giusto tributo alla compagna di Ancona per aver confezionato uno stupendo manufatto che ancora oggi é ammirato e dal quale traspare passione, amore per il proprio Paese, per il lavoro.

Sovente ci capita di trovare persone che alla vista di questo formidabile simbolo ne rimangono affascinati chiedendoci notizie e si immortalano con essa.

Noi ne siamo e ne rimarremo i gelosi ed orgogliosi custodi, coscienti di conservare simbolicamente con quel drappo i valori eterni incarnati dell'antifascismo e della Resistenza. Una testimonianza storica di eccezionale valore per Osimo e per il Paese.

 

Grazie anche per questo Fedora.

           

 Partigiani osimani ad un raduno in Arcevia subito dopo la guerra. Vi si riconoscono Quinto Luna al centro con vicino la moglie, più a destra Fedora e l'ultimo in piedi Franco Mercuri sempre a destra.

Sotto, oltre ad Alfredo Luna con lo strumento in mano, sono Roberto Donati e Orlando Duranti.

 

Le figlie del vessillo osimano: la bandiera stampata negli anni '70 e quella ultima del Coordinamento di Zona del 2013.