Tolta la scorta al nostro iscritto Sandro Ruotolo. Così è la nuova deprecabile gestione della sicurezza del ministro "pro tempore" Salvini.

 

A Sandro è stata tolta la scorta dopo che gli era stata assegnata all'indomani delle gravissime minacce subite per le sue inchieste contro il malaffare camorristico di Michele Zagaria. Sandro è iscritto alla nostra sezione ANPI dal 2010 e non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla nostra attività di difesa delle Istituzioni e della legalità. Sandro ottenne il Premio Nazionale ANPI Fabrizi per essersi reso emerito con la sua attività di giornalista d'inchiesta, denunciando il malaffare e documentando il fenomeno dell'immigrazione. Qualche anno  fa, era il 2013, Sandro fu vittima di un attacco da parte dei fascisti di Casapound durante un comizio elettorale.  L'ANPI di Osimo, come allora, s'impegna nel sensibilizzare i cittadini di Osimo su questa sciagurata misura ministeriale e si adopererà affinché l'intera organizzazione ANPI si mobiliti per ripristinare quanto dovuto per la sicurezza del nostro caro compagno dell'ANPI. Nessuno ha dimenticato che a Marco Biagi fu tolta la scorta da un governo in cui c'era sempre la Lega di Maroni.  Qualcuno ha scritto che l'atto ministeriale della revoca della scorta a Sandro abbia in qualche modo a che fare con i servizi giornalistici sull'organizzazione propagandistica dello stesso ministro Salvini.  Vorremmo non credere questo in nome delle Istituzioni democratiche che Salvini rappresenta; ma noi non ci rassegneremo mai nel denunciare chi esercita il potere nel peggiore dei modi, a sfregio cioè, delle Istituzioni libere e democratiche e in violazione dei diritti fondamentali dell'uomo.