25aprile2019

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Oggi 14 maggio alle ore 17:30 Simone Di Stefano, segretario nazionale di CasaPound, sarà all’Hotel La Fonte per sostenere i candidati locali di CPI, inquadrati nella lista “Difendi Osimo” a sostegno di Maria Grazia Mariani.
Ci dispiace che una struttura ricettiva importante e rinomata si presti a ospitare coloro che si definiscono “fascisti del terzo millennio” e si riconoscono in un regime che ha devastato l’Italia per vent’anni cancellando le libertà fondamentali dei cittadini, sdoganando il ricorso alla violenza come norma del vivere associato e rendendo il Paese complice del nazismo con l’emanazione delle leggi razziali e l’entrata in guerra. Ci duole dover ricordare i numerosi episodi di violenza e intolleranza che in tempi recenti hanno avuto militanti o afferenti di CasaPound come protagonisti.
L’8 maggio c.a. la Cassazione ha confermato la chiusura della sede di Casapound a Bari in seguito alle «aggressioni squadriste» dell’autunno scorso; in seguito ai fatti di Casal Bruciato, cui hanno preso parte militanti vicini a CPI e FdI, la Procura di Roma sta indagando (al momento contro ignoti) per «istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale». Il 18 aprile c.a. il TAR di Torino ha vietato l’affissione di manifesti di CPI a Rivoli per la mancata sottoscrizione da parte dei committenti di una dichiarazione di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo. È evidente, insomma, il carattere esplicitamente illiberale, antidemocratico, anticostituzionale e potenzialmente eversivo di CasaPound, carattere riconosciuto anche da numerosi pronunciamenti giudiziari.
La libertà di espressione e manifestazione sono diritti sanciti dalla Costituzione Repubblicana, ma non si può rimanere inerti di fronte alla concessione di spazio a chi platealmente ripudia e calpesta ogni giorno quella stessa Carta, nata dalla Resistenza e dallo spirito democratico dei padri costituenti. Noi del Coordinamento Antirazzista e Antifascista di Osimo auspichiamo perciò che il popolo e le istituzioni vigilino sulla tenuta democratica del Paese, favorendo l’applicazione delle leggi che perseguono l’apologia di fascismo e operando a difesa dell’ordine costituzionale contro ogni azione contraria allo spirito di solidarietà e tolleranza su cui si fonda la Repubblica Italiana. Con questo obiettivo, e contro ogni forma di neofascismo e di cultura dell’odio, saremo presenti in piazza a manifestare in modo pacifico il nostro assoluto dissenso verso chi cerca di fare proseliti con messaggi violenti e antisociali.
 
ANPI Comitato Provinciale Ancona Anpi Marche
 

di PAOLO BERIZZI /REP.IT

Dopo la maglietta shock esposta da una militante di Forza Nuova a Predappio.

 

Il "pacchetto" antifascista consiste in tre diverse proposte di legge che saranno depositate alla Camera dal deputato Luca Pastorino (Leu). Le hanno eleborate Andrea Maestri, ex deputato e attuale componente della segreteria di Possibile, e Carlo Boldrini, presidente della Consulta provinciale antifascista di Ravenna. 

Un pacchetto legislativo antifascista per arginare la diffusione dell'estremismo razzista, dell'odio, dell'intolleranza. In altre parole: una risposta immediata al crescendo di cortei e manifestazioni nostalgiche, ai saluti romani, alla propaganda e alle provocazioni nere nelle piazze fisiche e in quelle virtuali (web), come l'ultima, avvenuta domenica a Predappio dove è spuntata la maglietta shock "Auschwitzland".

Il "pacchetto" antifascista consiste in tre diverse proposte di legge che saranno depositate alla Camera dal deputato Luca Pastorino (Leu). Le hanno eleborate Andrea Maestri, ex deputato e attuale componente della segreteria di Possibile, e Carlo Boldrini, presidente della Consulta provinciale antifascista di Ravenna. Vediamo, in sintesi, che cosa prevedono i testi che arriveranno in Parlamento. Il primo "disegna" l'iter di sospensione e scioglimento di organizzazioni dichiaratamente fasciste, con ideologie razziste o discriminatorie, e la confisca dei beni a queste organizzazioni.

La seconda proposta intende invece sanzionare la propaganda e il proselitismo di ideologie nazifasciste, in qualsiasi forma viene essa manifestata. Ricalca in parte il disegno di legge Fiano, che non è stato approvato in via definitiva nella scorsa legislatura. In sostanza: si pone il divieto di diffondere immagini, simboli o espressioni che richiamano il partito fascista, come nel caso della maglietta "Auschwitzland". La terza proposta prevede l'istituzione di  un Osservatorio nazionale sul web per monitorare i fenomeni connessi all'uso di Internet. Questo organismo deve avere il potere di sanzionare e chiudere i siti Internet che fanno propaganda razzista e discriminatoria, e predisporre delle campagne di sensibilizzazione contro la diffusione dell'ideologia nazifascista e per diffondere la conoscenza storica sui fatti legati al fascismo.

"L'antifascismo - spiega Andrea Maestri - non è un'ideologia tra le altre o un'opzione tra le tante: è un fatto costituzionale e repubblicano e le nostre proposte sono una scelta che si colloca esattamente dalla parte della Costituzione e della Repubblica. Anche perché le cronache degli ultimi mesi confermano la pericolosa deriva del nostro Paese e la diffusione preoccupante, negli spazi pubblici e sul web, di parole e pratiche neofasciste". Sul tema del contrasto alla "marea d'odio" si è espressa tre giorni fa anche la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all'olocausto, che ha proposto l'istituzione di un'apposita commissione bicamerale per arginare e contrastare il fenomeno.

Nei prossimi giorni l'estrema destra italiana - forte di un clima politico favorevole che si sta diffondendo in Europa e che può contare su "laboratori" anche in America (con Donald Trump) e in Sud America (vedi l'elezione di Bolsonaro in Brasile)  - darà vita, dopo la parata di domenica a Predappio, a manifestazioni nostalgiche. CasaPound celebrerà la 1 Guerra Mondiale con un corteo nazionale il 3 novembre a Trieste; il giorno dopo Forza Nuova ha convocato i suoi militanti per un corteo a Roma (come quello intitolato "Tutto per la patria" dell'anno scorso).

I due appuntamenti saranno anticipati il 1 novembre al Campo 10 del cimitero Maggiore di Milano da una celebrazione commemorativa in onore de caduti della Rsi: qui la regia è affidata a Lealtà Azione (attraverso la sua associazione Memento), che alle elezioni del 4 marzo ha sostenuto la Lega di Matteo Salvini.

"Abbiamo già più volte denunciato - aggiunge Maestri - i pericoli legati alla diffusione di posizioni estremiste, restando spesso inascoltati. Quello che è accaduto a Predappio è solo la conferma di come ci sia bisogno di una risposta, sia sul piano politico che culturale, alla deriva fascista".
Creato Martedì, 30 Ottobre 2018 13:21
Data pubblicazione
Scritto da Paolo Berizzi - REP.IT