Venerdì prossimo si riuniranno a Siena i rappresentanti delle amministrazioni dei comuni che stanno adottando delibere con le quali si determina la concessione di spazi e strutture pubbliche ad associazioni e organizzazioni che si dimostrino in evidente contrasto con i principi costituzionali. Da qualche giorno all’elenco di questi comuni, siano essi espressione di giunte di centro sinistra, centro destra o 5 stelle, cui figurano tra gli altri, Torino, Genova, Siena, Pavia, Chiaravalle, Senigallia, possiamo annoverare anche Osimo. La giunta comunale ha voluto dare seguito a quanto già stabilito dallo Statuto del nostro comune e alla delibera, votata all’unanimità dal consiglio comunale nel 2004 su proposta della nostra sezione, con la quale si condannava fermamente ogni atto razzista, violento e neofascista. Questo tipo di decisioni sono già state dichiarate legittime dal TAR che si è espresso favorevolmente nei confronti del comune di Brescia perché non in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione, che sì garantisce libertà di pensiero e di parola a tutti, ma che evidenzia come questo debba essere fatto nel pieno rispetto dei valori Costituzionali. E assume ancora maggior forza questa sentenza con le parole del Capo dello Stato che ha in più occasioni ribadito come fascismo, razzismo, discriminazioni siamo in antitesi con la Costituzione stessa. Il comune di Osimo ha compiuto un ulteriore passo, richiamandosi alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dove si sancisce il ripudio di ogni forma di razzismo e di violenza, riconoscendo nella pace un diritto fondamentale dei popoli, garantendo eguali diritti e doveri. Insomma finalmente si pretende chiarezza da chiunque si candidi ad un qualsiasi ruolo istituzionale in questo Paese: o ci si muove all’interno del perimetro dei valori e dei principi costituzionali o ci si pone automaticamente fuori. Un plauso all’amministrazione comunale per aver riaffermato la centralità delle Carta nella vita della nostra comunità.