Quante volte abbiamo sentito dire "quando c'era Lui...i treni arrivavano in orario, i delinquenti erano tutti in galera" oppure "è stato Hitler che l'ha rovinato" o "prima delle leggi razziali era un regime buono". Ma siamo sicuri che fosse veramente così? Le uniche colpe per il quale va condannato il fascismo sono davvero conseguenti all'alleanza con i nazisti oppure già dalla sua nascita c'erano tutti gli indizi per un regime che ha perseguitato gli avversari, li ha condannati al confino o uccisi, ha eliminato ogni forma di democrazia, ha organizzato scientificamente la vita dei suoi cittadini e ha fatto arricchire molti dei suoi gerarchi? 
Questi e molti altri interrogativi saranno al centro della conversazione con il prof. Mauro Canali sabato 9 dicembre alle ore 17.30 presso la Sala del Cantinone. Nella stessa circostanza presenteremo il nuovo volume del prof. Canali "La scoperta dell'Italia. Il fascismo raccontato dai corrispondenti americani".
Come nella storia è sempre accaduto e come anche oggi sempre più spesso accade, nell’instabilità e nell’incertezza, si cerca la soluzione che può sembrare più semplice, il rimedio ad ogni male, quella dell’uomo solo al comando, del populista di turno in grado di fornire facili risposte che appagano “la pancia del Paese”. Solo ora, di fronte agli ultimi fatti di cronaca, si sono accesi i riflettori su una situazione che organizzazioni come l’ANPI denunciano come grave da anni; nel Paese sta crescendo un’ onda nera che si richiama ad ideologie sconfitte, prima ancora che dalla lotta antifascista e partigiana e dalla Guerra di Liberazione, dalla storia e dalla realtà. Solamente la conoscenza della storia, quella che emerge dagli archivi e non nasce dalla penna di qualche sedicente storico, può screditare le falsità sbandierate da chi quelle ideologie vorrebbe farle tornare in vita, distorcendo la realtà affinché ne diventi un un modello positivo.

Per questo confrontarsi con il prof. Mauro Canali sarà un’ottima occasione per capire quanto il regime fascista abbia fatto leva sulla retorica e sull’apparire a tal punto, a distanza di oltre 70 anni, da essere ancora spacciato da alcuni come un modello di riferimento.

Condurranno la serata Alice Moresi e Nicola Cucchi.