Non sarà un nuovo "28 ottobre" perché non c'è un re debole e compiacente ma un regime democratico consolidato da decenni di lotta all'eversione che viene chiamato a contrastare forze neofasciste; forze slegate, per giunta, da quel mondo d'interessi, quello agrario, quello dell'industria e finanziario, che invece incoraggiò e promosse forze reazionarie nel timore che i movimenti democratici popolari della famiglia socialista, repubblicani e anarchici che animavano piazze che spesso sfociavano in rivolte armate, avessero il sopravvento alla luce anche di ciò che era accaduto in Russia nel 1917.

Come motivazioni, il Biennio Rosso e l'Unione Sovietica, non reggono più. Esistono però altre condizioni che favoriscono il consenso attorno a movimenti xenofobi e populisti di destra che occorre assolutamente combattere.

Si capisce che stiamo attraversando un periodo lungo non solo di crisi economica ma di crisi sistemica, e la politica vivacchia rincorrendo e ratoppando, concentrata più attorno a ben precisi interessi che a proporre modelli di società,  che a fare proposte avanguardiste sulla redistribuzione del reddito, sull'occupazione che si riduce non solo per effetto di una semplice crisi ma davanti alle nuove applicazioni tecnologiche. E' politica piccola che vive sulla commistione d'interessi spiccioli e di sondaggi al fine di una conservazione propria ed esclusiva è, quella dei nostri giorni, una politica minuta che non è in gradi di offrire altro che "antidolorifici" ai gravi problemi sociali, antidolorifici che leniscono il dolore ma non ne scalfiscono le cause. 

Questo condizione aiuta chi soffia sul fuoco del malcontento.

Fermare i fascisti sin può non solo bloccandoli materialmente sulle strade, sulle piazze, ma quel che più conta è togliergli l'humus di cui si nutre.

Basta fare una legge come quella appena approvata, la Fiano,  dal nome del relatore figlio, tra l'altro, di un nostro Premio ANPI Fabrizi, Nedo ?

Certo serve anche la legge Fiano ma quel che più occorre è creare "nuovi" anticorpi democratici perché gli anticorpi, insieme alle idee, viaggiano sulle gambe delle persone e queste non sono eterne.

Aggiungiamo a queste nostre piccole considerazioni l'articolo che compare oggi su REPUBBLICA.IT DI di PAOLO BERIZZI

 

"Tutto per la patria". Il 28 ottobre la marcia su Roma di Forza Nuova

 

Nonostante le polemiche e i divieti, la formazione di estrema destra continua nell'organizzazione dell'evento. In un post su Facebook i primi dettagli: "concentramento" nel primo pomeriggio all'Eur e partenza della manifestazione alle 16

MILANO - Adesso, oltre alla data, ci sono anche un luogo preciso e un orario. E' la "marcia dei patrioti",  la discussa manifestazione organizzata da Forza Nuova per il 28 ottobre nella capitale, lo stesso giorno della tristemente nota "marcia su Roma" con cui il Partito nazionale fascista di Benito Mussolini prese il potere il 28 ottobre del 1922. Nonostante il divieto e il fermo no all'evento, giunto da più parti - in primis dal Viminale con il ministro Minniti che ha ribadito la sua contrarietà -, sulla pagina Fb del partito di estrema destra adesso vengono diffusi i primi dettagli dell'iniziativa. A riprova del fatto che Forza Nuova, nonostante la reazione delle istituzioni, non sembra affatto intenzionata a rinunciarvi.

Si apprende ora che l'appuntamento è all'Eur, di fronte al Palalottomatica, in piazzale Pier Luigi Nervi. Nel post - dove viene indicata la fermata metro B "Eur Palasport" e pubblicata un'immagine del Palazzo della Civiltà Italiana, la gigantesca opera realizzata durante il Ventennio per l'esposizione universale del 1942 - si raccomanda ai militanti di "tutte le sezioni forzanoviste di giungere nel luogo indicato alle ore 14". "Il concentramento  è fissato nello stesso luogo alle ore 15; il corteo partirà alle ore 16", si legge.

La macchina organizzativa del partito neofascista è in moto da giorni - con un appello a tutte le sezioni sparse in Italia e anche una raccolta fondi su un conto PayPal. E' così dal 6 settembre, quando la "marcia dei patrioti" era stata ufficialmente lanciata ("Per dire no allo ius soli e fermare le violenze e gli stupri degli immigrati"). Repubblica lo aveva raccontato, e l'indignazione del mondo politico e istituzionale era stata immediata: tra i primi a intervenire, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. "La marcia su Roma non può e non deve ripetersi", aveva twittato la primacittadina. E Zingaretti:  "La 'Marcia su Roma' fu una tragedia. Rifarla oggi sarebbe, oltre che un insulto, una farsa ridicola".

Ad accendere il dibattito, tra polemiche e interrogazioni parlamentari urgenti al Viminale (Pd, Si, Mdp, Possibile), era stato anche l'aspetto "tecnico". Sia il capo della polizia Gabrielli sia il ministro Minniti avevano dichiarato che nessuna richiesta per l'annunciata manifestazione del 28 ottobre era ancora giunta da parte di Forza Nuova nè in questura nè in prefettura. Poi, evidentemente, è arrivata. Il fatto che i militanti forzanovisti si siano dati appuntamento sul piazzale del Palalottomatica, fa supporre che l'iniziativa sia autorizzata. Resta da capire se ci sarà anche un corteo - come è scritto su Fb - o se si tratterà di una manifestazione "statica". "In marcia per la libertà di espressione", "tutto per la patria": sono gli slogan che campeggiano sui social e sui siti delle sezioni di Forza Nuova. "Ulteriori dettagli saranno comunicati nei prossimi giorni", fanno sapere gli organizzatori. Che sotto l'immagine del "Colosseo Quadrato" - come è anche chiamato il Palazzo della Civiltà Romana - rilanciano  l'appello: "Le adesioni aumentano, aspettiamo anche te!".

Le sezioni di molte città hanno già confermato la loro presenza, così come l'associazione femminile forzanovista , "Evita Peron" che organizza colonie estive per bambini rigorosmente italiani. Va ricordato che già due sentenze della Cassazione (2010-2011) hanno ritenuto legittimo equiparare Forza Nuova a un partito nazifascista. Politicamente ridotta a percentuali da prefisso telefonico - e di fatto cannibalizzata dall'ascesa di CasaPoud Italia - la formazione di Fiore

 

recentemente sta cercando di forzare i toni nel tentativo di recuperare consensi. Spingengo soprattutto sulla battaglia anti immigrati con vigorose inziative contro lo ius soli.