Mario Aldobrandini Mariolì ci ha lasciato. Non lo conoscevamo così a fondo eppure ci sentiamo di spendere queste righe per lui perché, in ogni circostanza, non mancava e non mancavamo di salutarci: salutarlo era un dovere ed un piacere. Lui, con la sua mitezza, sempre con quel sorriso fino, così minuto, non era proprio l'immagine del guerriero; ma la sua parte l'aveva fatta, eccome! Un dovere ogni volta salutarlo perché egli con la sua bandiera rappresentava le nostre radici, la nostra fede incorruttibile in quei principi che hanno garantito la civile convivenza in questo Paese nella libertà e nella democrazia. Un piacere salutarlo perché Mario, con la sua mitezza, con quel sorriso fino, con noi non parlava mai di fatti cruenti ma 

ricordava sempre di quando suonava la sua amata fisarmonica e la ricordava specie con il nostro Orlando che pure di fisarmoniche ne sa. Ricordo in un'estate torrida, sotto il sole del primo pomeriggio, Mario era lì, come sempre, fermo, impettito, accanto a quel meraviglioso tricolore con la stella rossa al centro. Passò, tra parole degli oratori, del tempo, e noi più giovani ci chiedemmo se era il caso di andare sostituirlo. Glielo chiedemmo con garbo, con il sorriso temendo di offenderlo. Lui ci rispose con la stessa mitezza, con quel sorriso fino di sempre, che poteva farcela. Questo era Mario.

Adesso ci lasciamo Mario, e noi saremmo accanto a te, per l'ultima volta, con la stessa bandiera, immaginandoti ancora lì, accanto a quel tricolore che ricorda storie di uomini eroici, determinati e fieri del loro pensiero. Uomini che hanno scommesso con la propria vita ed hanno vinto una giusta battaglia. Ogni volta che rivedremo quel tricolore cantare al vento, quel tricolore che oggi perde una parte di sè, ci ricorderemo non solo ciò che è stato e ciò che siamo; ci ricorderemo anche di chi ha impugnato quel panno mostrandolo con un sorriso fino e fiero per così tanti anni, chiedendoci così ogni volta di rinnovare quel patto con l'Italia, quel patto con i compagni di allora, e di mantenerlo con quelli di oggi e di domani.   Grazie Mario.

 Ai congiunti il nostro cordoglio.

2 giugno 2016 - Prefettura di Ancona - Cerimonia di consegna delle medaglie ministeriali ai reduci partigiani . In ordine da sinistra: Mario Aldobrandini, Orlando Duranti, Mario Orlandini.