Domenica 25 settembre alle ore 17.15 si rinnoverà l’appuntamento con il Premio Nazionale Renato B. Fabrizi – ANPI . La sede più appropriata per ospitare questo prestigioso premio , che crediamo sia un valore aggiunto non solo per la nostra sezione che ne è titolare ma per l’intera città, è la Sala del Consiglio comunale dove i quattro emeriti di questa dodicesima edizione riceveranno il riconoscimento dell’ANPI. Abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione nello scegliere i premiati di questa edizione ai due anniversari che ricorrono in questo 2016: il voto alle donne, l’elezione dell’assemblea costituente e quindi il 70° della Repubblica.

 Si inizierà con il ricordo dell’antifascista, partigiana, medaglia d’argento al valor militare e promotrice dell’Unione donne italiane Joyce Lussu alla quale è intitolato l’omonimo centro studi di Porto S.Giorgio, città che la ospitò per molti anni, centro che raccoglie idealmente e promuove la passione civile di Joyce: anche dopo la Guerra di Liberazione Gioconda Beatrice Salvadori, questo il suo vero nome, continuò a battersi nel segno del rinnovamento dei valori libertari dell'antifascismo spostando il suo impegno a favore delle lotte contro il colonialismo e qualsiasi forma di oppressione nei confronti dei popoli. Ritirerà il premio la presidente del centro studi Grazia Vergari.

Sandra Bonsanti, giornalista di Repubblica e del Tirreno, è una dei due stesori della carta dei doveri del giornalista e si è sempre occupata, attraverso i suoi libri e i suoi articoli, di controllare in modo impeccabile quello che chiama “il grande gioco del potere” (il titolo che poi darà alla sua penultima fatica letteraria) e la porterà ad essere nel 2002, assieme a Gustavo Zagrebelsky, la fondatrice dell’associazione politico culturale Libertà e Giustizia, una tra le associazione più attive, assieme all’ANPI, nella difesa dei valori espressi della nostra Costituzione.

Un altro emerito, Felice Casson, non ha bisogno di presentazioni: dal 2006 è senatore della Repubblica e all’interno di quell’istituzione si è sempre contraddistinto per aver difeso più volte la Costituzione della Repubblica da ogni tentativo di svilirla o di stravolgerla, cercando sempre di applicarla e attualizzarla così come ben chiaro ebbe il ruolo di quella Carta nella magistratura quando si confrontò con inchieste sul terrorismo, lotta alla corruzione, reati ambientali e tutela dei lavoratori.

Per la sezione attinente i diritti umani riceverà il riconoscimento la Caritas italiana, il cui fondatore , Mons. Giovanni Nervo, già staffetta partigiana, volle creare un organismo che attuasse appieno non solo il messaggio sociale della Chiesa cattolica ma che diffondesse i valori alla base della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e della Costituzione: così come sancisce l’articolo 1 dello statuto dell’organo pastorale della CEI si prefigge lo scopo di promuovere “la testimonianza della carità nella comunità ecclesiastica, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica”.

La conduzione come è tradizione sarà affidata alla preparatissima Chiara Principi, giornalista di Radio Arancia Network, l'intrattenimento musica sarà curato da Silvano Staffolani