6 luglio 1944. Un giorno di gioia per il nostro territorio. Il nazismo in rotta ammaina le proprie insegne e scappa con quello che rimane del fascismo visto che gia' da un po' di giorni i gerarchetti locali hanno lasciato in tutta fretta la citta'. Ma il disastro umano della guerra non compi' in quel giorno il suo destino. Fino al 18 successivo fu un susseguirsi di lotte furibonde che non risparmiarono 150 tra uomini e donne, tra bambini ed anziani osimani o rifugiati. Molti italiani del CIl e molti soldati polacchi e patrioti osimani s'immolarono lungo le anse ed i flutti del Musone. I partigiani gia' da tempo avevano offerto le proprie giovani vite. Un costo alto quello pagato dagli osimani, un costo ripagato con un'Italia libera, in pace e con una formidabile Costituzione che ha garantito fino ad oggi l'esercizio democratico.