Nella gloriosa Associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla”, che tanti meriti ha acquisito, soprattutto in occasione del Referendum del 2006 in cui, sotto la prestigiosa guida del Presidente Scalfaro, fu protagonista della battaglia vincente, contro lo stravolgimento della Costituzione che si stava preparando, è in corso da alcuni mesi una discussione sul ruolo dell’Associazione stessa, con specifico riferimento alla riforma Costituzionale in atto ed alla Legge elettorale. Per la verità, nel novembre 2014 fu adottata a maggioranza, una posizione di netta contrarietà alla riforma del Senato. Ma poi ci furono contrasti sulla possibilità di un simile intervento e sulla stessa legittimità di pronunciarsi a maggioranza. Questo ha prodotto una sorta di immobilismo dell’Associazione, da cui essa si è ripresa solo per rinnovare le cariche sociali (è stato eletto, nella riunione del 22 settembre un nuovo Comitato direttivo, del quale fanno parte anche diversi costituzionalisti ed è stato riconfermato come Presidente, il Prof. Alessandro Pace), ma nell’affrontare il secondo punto dell’O. d. G. che riguardava le “Linee direttive dell’attività dell’Associazione” 5 stava riprendendo, ancora una volta, la discussione sui temi accennati. Il presidente Smuraglia, che è membro anche del nuovo direttivo dell’Associazione, ha allora sottoposto all’Assemblea dei soci un ordine del giorno (una sorta di mozione d’ordine), sul quale si è a lungo discusso. Alla fine, l’ordine del giorno è stato approvato, consentendo così all’Associazione di passare, per il futuro al merito, superando ogni questione metodologica, che finiva per risultare paralizzante. La votazione è stata significativa: 21 voti favorevoli, praticamente l’unanimità, perché nessuno ha votato contro, né si è astenuto, ma ci sono stati alcuni che non hanno partecipato alla votazione. Ecco il comunicato della Presidenza dell’Associazione: Ordine del giorno presentato dal socio Prof. Carlo Smuraglia nel corso dell’Assemblea dei soci dell’Associazione: “Salviamo la Costituzione, aggiornarla non demolirla” in data 22 settembre 2015 «Poiché l’Associazione ha bisogno, prima di tutto di chiarezza e non può discutere ogni volta sul proprio ruolo e sulla propria identità, il sottoscritto - convinto della necessità ed utilità che l’Associazione svolga una sua funzione politica e culturale nella fase attuale della vita nazionale, naturalmente nell’ambito dei suoi connotati essenziali e delle sue finalità - chiede che venga espressa una precisa volontà dell’Assemblea sui seguenti punti: 1. l’Associazione può e deve assumere, specialmente in tempi difficili, un ruolo positivo di informazione, di riflessione, di formazione e di iniziativa; 2. l’Associazione deve fare tutto ciò che occorre per “salvare” la Costituzione da ogni modifica e/o menomazione che ne possa stravolgere i principi, i valori e le linee strutturali fondamentali; 3. è fondamentale, sempre, la ricerca dell’unità negli organismi dirigenti; l’unanimità, peraltro, non può essere intesa come un mito. Ove non sia possibile raggiungere un parere unanime, è necessario e doveroso procedere a votazione; 6 4. l’Assemblea, su proposta del Direttivo, deve definire un piano di rilancio, affinché l’Associazione riacquisti quell’appeal che, nel tempo sembra essere quantomeno diminuito».

Carlo Smuraglia