Non ci stupisce affatto che il nuovo Presidente degli italiani giri in Panda.  Non ci stupisce neanche che abbia scelto come primo gesto la visita alle Fosse Ardeatine.  Chi ha avuto sempre la schiena dritta, la forza di dire no davanti ad una forzatura politica e di assumersene la responsabilità, come nel caso della legge Mammì, chi ha grandi capacità di comprendere le idee e i tempi, come nel caso della legge elettorale e della fine della leva obbligatoria, non può che avere come riferimenti ideali luoghi come le Fosse Ardeatine: là dove è nata la nostra repubblica; là dove è nata la nostra Costituzione, com’ebbe a dire, appunto, Piero Calamandrei.

Il Presidente Mattarella ha, in questo suo gesto, simbolicamente raccolto quelle parole, quell’indirizzo ideale, e l’ha rivolto al Paese, perché la Memoria possa ancora rappresentare un valore nella vita di ciascuno di noi, ogni giorno della nostra vita e di quella altrui, come disse un grande comandante partigiano Arrigo Boldrini sottolineando l'essenza della lotta partigiana.

Nelle sue prime parole Mattarella ha rivolto un pensiero di solidarietà, un pensiero al disagio profondo del Paese, un appello al rispetto degli altri: da qualsiasi parte essi provengano, quali che siano le loro idee, quale che sia la loro fede.

Ecco, questo è il taglio che noi diamo ai primi gesti del prossimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  Un taglio in linea con il dettato costituzionale verso il quale pare proprio non vi sia, da parte del nuovo Presidente, il solo interesse professionale ma una scelta di vita dettata da un evidente sentimento: consapevole, riconoscente, esemplare.

Salutiamo quindi, come ANPI d’Osimo, come Coordinamento della zona, il nuovo Presidente della Repubblica, certi che egli saprà essere il guardiano autorevole della nostra Costituzione nata dalla Resistenza e dall'antifascismo.