Comitato Nazionale

Sezione di Osimo

Comitato Regionale Marche

Comitato Provinciale Ancona

Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione delle Marche

Fondazione "Quinto LUNA"

  Fondazione Sandro Pertini - Firenze

                    

Renato Benedetto Fabrizi

(Osimo,1910 - Larino (CB) 1937)


  

 

Cos'é, quando e a chi viene conferito il Premio Nazionale "Renato Benedetto Fabrizi".

Il premio venne istituito nell'aprile del 2004 dalla sezione ANPI di Osimo su proposta del presidente Armando Duranti e di Niccolò Duranti che da allora ne curano la realizzazione con l'apporto del già amministratore Luciano Taborro, del già vice presidente Giorgio Mancini e Paola Mengarelli.  Dal 2010 apportano il loro contributo anche Massimo Papini  (IRSMLM), Nazareno Re (fino alla scomparsa nel 2012) Alessandro Bianchini (pres. prov. fino al 2016), Claudio Maderloni (pres. ANPI Marche fino al 2015) e Andrea Liparoto (Capo uff. Stampa ANPI) dal 2013. Dall'edizione del 2016 collaborano inoltre Daniele Fancello (pres. provinciale) il nuovo direttivo della sezione osimana.

 
Progettato inizialmente ideato per un'ambito locale, dal 2009, grazie anche alla collaborazione con l'ANPI MARCHE e l'ANPI provinciale di Ancona, ha assunto un ruolo più ampio premiando, oltre che candidati residenti o di origine marchigiana, anche persone meritevoli provenienti da  fuori regione.
 
Dopo l'assemblea nazionale dell'ANPI di Chianciano del 2009  il Comitato Nazionale ha deciso di adottare il riconoscimento osimano a partire dall' edizione del 2010.
 
La cerimonia di consegna avviene la domenica che precede il 25 aprile presso il Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo o presso la Sala del Consiglio Comunale o Palazzo Campana, fatta eccezione l'edizione del 2010, cerimonia questa svolta presso il Salone degli Stemmi di Castelfidardo volendo celebrare così il 150° della battaglia per l'Unità d'Italia.
 
 Il premio consistette dapprima in un diploma e dal 2007   é invece stato sostituito da un’opera litografica, apposita e numerata, del compianto Maestro d'arte Romolo Augusto Schiavoni, autore tra l'altro di numerosi monumenti e opere grafiche sulla Resistenza osimana e marchigiana sparse sul territorio marchigiano.
 
Perché un premio dedicato a Renato B. Fabrizi ? 
Fu così deciso perché, aldilà del fatto primario di essere stato il padre della Resistenza osimana morto al confino politico coatto (Vedi Banda Ragno), dall'interogatorio svolto dalla Questura di Ancona in occasione del suo arresto per fatti di antifascismo risulta dai verbali che Fabrizi non si limitasse ad organizzare i suoi uomini militarmente ma che tentasse di arricchire la loro cultura fornendogli i testi di cui poteva disporre. Così é descritto nella parte identificativa dell'interrogatorio citato: "La sua cultura non è tale da fargli tenere conferenze, ma ha piacere nella lettura." ..." ..I suoi compagni, i quali dichiararono di aver avuto dal Fabrizi in prestito dei libri. Le sue letture non erano solo di carattere politico..." ... "ad Antonio Sorbellini, Renato Benedetto prestò due testi: “La spada sterminatrice” e “Il Casanova”.   ( Mai con Mussolini. A.Duranti ed. ANPI Osimo 2004).
 
Il premio consta di due sezioni: La sezione “Interpreti della Libertà” e la sezione "Cultura é memoria"
 

sezione A) “Interpreti della Libertà”

1-  assegnato a partigiani, patrioti o civili che hanno acquisito meriti specifici nella Resistenza o  nella Lotta di Liberazione. 

2-  alla memoria o a chi si adopera alla conservazione della memoria

 

sezione B)"Cultura é memoria" 

 

Il premio viene assegnato a quelle persone che, con qualsiasi strumento della comunicazione, si adoperino a favore della memoria storica dell'antifascismo, della Resistenza, della Shoah o della Lotta di Liberazione, ovvero trattino di diritti umani. In particolare:

  1. Letteratura      gli autori di testi letterari che abbiano a tema i valori della dell' antifascismo, della Resistenza, della Costituzione e della pace;

  2. Didattica          agli autori di testi validi per l'educazione scolastica che abbiano a tema i valori  dell' antifascismo, della Resistenza, della Costituzione e della pace;

  3. Ricerca storica ai ricercatori storici

  4. Arte                    agli autori e protagonisti del  cinema, del teatro,della tv, della musica delle  arti grafiche e della multimedialità

  5. Giornalismo      giornalisti, direttori, pubblicisti ecc.

  6. Diritti umani     a quanti si occupano di diritti umani nei suoi vari aspetti e nelle varie forme

  7. Speciale            cittadini altamente meritevoli che operano nell'interesse generale del Paese

 


 

<

 

Video - La sigla del Premio Nazionale ANPI Fabrizi


 

 

 

 

 

 

            TUTTE LE EDIZIONI

             (2004 - 2017)

 

 
 
 
           
                       Premio Fabrizi 2006 - veduta laterale dei palchi 
 
 
    
 

 

13.a edizione

Osimo 23 aprile 2017 (Palazzo Campana - Osimo)

 

Tina ANSELMI  (alla memoria)

ritirato da Maria e Gianna ANSELMI

Motivazione: 

Storia tra le storie migliori di donne del '900. Giovane staffetta, si distinse nella Resistenza e ne perseguì gli alti scopi nei ruoli primari politici e pubblici ricoperti. Presidente integerrima della Commissione d'Inchiesta sulla loggia massonica P2, svelò agli italiani gli oscuri intrecci che hanno condizionato e provano a condizionare la vita democratica del nostro Paese.

 

Yvan SAGNET

Motivazione: 

Camerunense, studente in Italia, fu costretto a subire l’orrenda forma di schiavitù contemporanea del caporalato.  Da quella esperienza nacque la coscienza della propria condizione cui trasse l’orgoglio e il coraggio di reagire; orgoglio e coraggio che oggi egli propone al servizio della comunità contro lo sfruttamento di esseri umani.

 

Giovanni DE LUNA

Motivazione: 

Fra gli storici più importanti del nostro Novecento, è autore di saggi fondamentali su ciò che eravamo ieri e su ciò chesiamo oggi.   Disincantato e lucido osservatore, ha saputo coniugare le ragioni della militanza con quelle della disciplina cui è maestro, sostenitore primo del ruolo centrale della Resistenza nella liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

 

Armando SPATARO

Motivazione:

Fra gli uomini di legge e di diritto di riferimento del nostro tempo, ha reso e rende il suo alto tributo al Paese difendendolo da chi tentò e tenta con l’eversione terrorista e l’uso di servizi deviati dello Stato, con l’organizzazione mafiosa, con la corruzione d’incrinare l’anima democratica del Paese.

 

Pino SCACCIA

Motivazione:

Riferimento del giornalismo al servizio della verità, inviato in molti scenari di guerra, ha fornito cronache ancora oggi indimenticate narrando in diretta le guerre chehanno causato econtinuano a causare stragi e distruzioni nel nostro tempo.  Autore, si èdistinto riproponendo agli italiani la storia della campagna militare italiana in Russia.  Fondatore del blog "la torre di Babele”.

 

 

 

12.a edizione

Osimo 25 settembre 2016 (Sala del Consiglio - Osimo)

 

Joyce LUSSU  (alla memoria)

ritirato da Grazia PICCIOTTI VERGARI (Centro Studi Joyce Lussu)

Motivazione: 

Nel ricordo di una grande donna partigiana, compie uno straordinario lavoro di divulgazione e sensibilizzazione verso le tematiche femminili, attraverso una accuratissima selezione di opere fatte da donne capaci, coraggiose, entusiaste di dare il proprio contributo all’affermazione di una dimensione etica ed estetica, senza alcuna soluzione di continuità.”

 

Sandra BONSANTI

 
Motivazione: 
Giornalista, già presidente di Libertà e Giustizia, con i suoi lavori letterari ha sempre coniugato la storia con le esigenze del presente, fondendole in una miscela potente, capace di destare coscienze e sensibilità, in una visione civica che si ispira agli irrinunciabili valori che trovano spazio all’interno della nostra Carta Costituzionale.

 

Felice CASSON

Motivazione:

Magistrato e Senatore della Repubblica, con coraggio e capacità ha contribuito e contribuisce alla realizzazione della nostra  Costituzione. Avendo protetto lo Stato contro l’eversione difendendo così le Istituzioni democratiche, avendo tutelato il  lavoro e il diritto alla salute di chi lo esercita, continua a garantire nell’aula parlamentare, con coerenza ed efficacia, il dettato costituzionale nato dalla Resistenza e dall’antifascismo il quale è garante esso stesso della crescita democratica e civile di questo Paese.

 

CARITAS ITALIANA

 

 

 

11.a edizione

Osimo 19 aprile 2015 ( Sala del Consiglio - Osimo)

 

Carlo Alberto DALLA CHIESA  (alla memoria)

ritirato da Ferdinando DALLA CHIESA

Motivazione: 

Di stanza a San Benedetto del Tronto, Capitano dell’Arma dei Carabinieri, all’alba della libertà, fece la scelta più responsabile di contrastare la barbarie nazifascista e di restituire agli Italiani la dignità di popolo. Con la stessa determinazione combatté contro la ferocia terrorista che tentava nuovamente  di privare l’Italia della democrazia e della libertà raggiunte con alto sacrificio.    Dando seguito ai propri ideali di fedeltà allo Stato liberale e democratico, ne difese la legalità arrivando al sacrificio di sé stesso e dei propri cari. 

 

Mosè DI SEGNI  (alla memoria)

ritirato da Frida DI SEGNI

Motivazione: 

Vittima con la sua famiglia dell’odio razziale, rifugiatosi a Serripola di San Severino Marche, tutt'uno con la popolazione, si unì agli uomini liberi del Monte San Vicino guidandoli e  respingendo l’orda nazifascista nei terribili fatti del 23 marzo del 1944.   Emblema dell’impegno di un popolo per riappropriarsi della propria terra e della libertà, riferimento del più alto significato della Resistenza e guida per le nuove generazioni di donne e uomini  liberi. 

 

Gaetano AZZARITI

Motivazione: 

Studioso, profondo conoscitore e docente di diritto costituzionale, convinto difensore delle istituzioni democratiche e dei principi e dei valori custoditi nella Costituzione della Repubblica Italiana,  ne sostiene la modernità e l’imprescindibilità per la vita del Paese.   Parte attiva nel dibattito sul dettato costituzionale, sostiene le tesi dei Padri Costituenti anche attraverso lavori editoriali di alto profilo e l’associazionismo.

 

Gerardo SEVERINO

Motivazione:

Unendo l’interesse per lo studio e la passione per la divisa che indossa, divulga l’impegno delle Fiamme Gialle nella lotta di Liberazione, nel soccorso alla popolazione oppressa e nella messa  in sicurezza dei perseguitati. Si prodiga con efficacia nella custodia della memoria e nel racconto delle vicende umane che hanno legato il Corpo cui fa parte alla storia degli  Italiani. 

 

Adelmo CERVI

Motivazione:

Erede della migliore tradizione popolare e antifascista da sempre contrapposta ad ogni forma di dispotismo, testimonia con il suo lavoro “Io che conosco il tuo cuore – Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio”, l’umanità e l’autenticità della figura paterna, considerata ancora oggi fondamentale riferimento per chi guarda alla Resistenza come l’origine dell’Italia moderna.

 

edizione 2014 soppressa

 

 

                  con il patrocinio della

PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

10.a edizione       

Osimo 30 novembre 2013 (Teatro comunale "La Nuova Fenice" - Osimo)

 

Valerio ONIDA 

 
Motivazione:
Già Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.    Emerito per aver condotto la Corte Costituzionale con rigore e coerenza, Istituzione questa, seconda solo alla Presidenza della Repubblica nel garantire il rispetto di principi e valori fondamentali custoditi nel dettato costituzionale nato dall’antifascismo e dalla Lotta di Liberazione.   In nome  di quegli stessi valori, con autorevolezza e competenza,  guida l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

 
Elena Ornella PACIOTTI 
 
Motivazione:
Magistrato e prima donna nel Consiglio Superiore della Magistratura, parlamentare italiana ed europea, con la propria alta preparazione e forte dei principi e valori della Resistenza, ha degnamente rappresentato l’Italia nella costruzione del diritto degli Stati d’Europa.   Emerita presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso ne persegue con efficacia gli scopi.

 

Vito D'AMBROSIO

 
Motivazione:
Per essere protagonista primario della giustizia e per esserlo stato nella lotta alla mafia.  Per aver condotto con lo stesso senso di misura ed equità questa terra, sostenendo, in questa veste, la Memoria dell’antifascismo e della Resistenza: i marchigiani gli saranno per sempre grati di questo.  

 

 

 

3.a edizione Comitato Nazionale ANPI

9.a edizione 2012

  

Maria Lisa CINCIARI RODANO

 
Motivazione:
Il Cristo offerto in sacrificio affinché fossimo uguali e giusti, fu e continua ad essere la sua guida che portò nella Resistenza, nell’Assemblea Costituente, nelle lotte sociali e nelle istituzioni italiane ed europee.   Nella fierezza del suo essere donna ha guidato istituzioni e movimenti affinché non vi fossero più discriminazioni di genere nella società così come sancisce la Costituzione di questo paese.   Non solo le donne ma anche gli uomini dal libero pensiero e democratico gliene sono grati.

 

Ferruccio DE BORTOLI

 
Motivazione:
Seppur oberato dall’insostituibile opera d’informazione libera e quotidiana rivolta al   nostro Paese e sancita dalla Costituzione, nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, sostiene in concreto la necessità che le nuove generazioni conoscano gli orribili sfregi che l’umanità ha arrecato a se stessa in nome dell’odio di razza e contro le libere idee.

 

Elena AGA ROSSI

Motivazione:

Con la propria ultima fatica di autrice storica, porta alla luce della conoscenza del nostro Paese, i frutti amari che la malapianta fascista offrì oltre la sponde del nostro mare d’oriente e l’orgoglio con cui i nostri orfani soldati seppero riscattarsi una volta liberi nel pensiero.

 

Emilio GENTILE

Motivazione:

Allievo di maestri illuminati, con le sue eccelse doti di pensiero, di conoscenza e di letterato, ha insegnato e continua a insegnare alle generazione future d’Italia e del mondo, le conseguenze della cultura e dell’azione di governo fascista nel nostro Paese e fuori dalle Alpi, spiegando la realtà di questo fenomeno sociale : non un governo dalle fosche e dure forme ma una dittatura primogenita senza confini e senza tempo.

 

Franco BRUNETTA

Motivazione:

Per la sua ricerca su importanti atti sulla lotta per la libertà in una terra che fu radice d’Italia, terra questa offesa dall’orrenda vendetta nazifascista. Per l’opera riconosciuta di educatore alla cultura della memoria.

 

Luigi BIZZARRI

Motivazione:

Profondo conoscitore dei mezzi comunicativi, offre il suo libero pensiero e la sua preparazione al Paese nell’intento di condurlo alla conoscenza della propria storia. Ha saputo mostrare e spiegare agli italiani non solo ciò che fu fatto evidente e riconosciuto nel ventennio fascista, ma anche di ciò che fu il controllo totale delpensiero, ovvero la negazione dell’esistenza di un Paese reale violento e corrotto ancora oggi disconosciuto.

 

Marino SEVERINI

Motivazione:

Partendo dalle proprie radici, profondamente inserite nella marca, bagnate dalla conseguenza dei tempi e dai relativi suoni, attraverso l’armonia delle note canta lo stonato senso che l’uomo da’ alla vita creando diseguaglianze ed oppressione. Autore de “La pianura dei sette fratelli”, inno straordinario al sacrificio per la libertà, e d’altre note che cantano del popolo che seppe risorgere versando il proprio sangue, egli rinnova, celebrandola, la memoria della grande epopea della Resistenza in tutto il nostro Paese.

 

Orietta Maria VARNELLI

Motivazione:

Per la generosità , la passione , proprie delle orgogliose e misurate genti delle Marche, che condivisero ciò che poterono con i primi uomini liberi, e per l’impegno con cui si adopera contro la povertà e la negazione dei diritti fondamentali affinché anche gli ultimi possano vivere in piena dignità in ogni parte del mondo semplicemente perché uomini e donne.

 

Nicola GRATTERI

Motivazione:

Uomo di Stato, persecutore indefesso e integerrimo di chi toglie al proprio territorio e al proprio Paese con l’intimidazione e la violenza il respiro della libertà garantito dalla nostra   Costituzione .    Consapevole di questa dura e lunga lotta che lo Stato e il proprio sentimento di dovere gl’impongono, conscio delle conseguenze, prosegue la propria opera d’imposizione della legalità stagliandosi a esempio non solo nella magistratura ma per le donne e gli uomini liberi e democratici del nostro Paese. 

 

 

 

2.a edizione Comitato Nazionale ANPI

8.a edizione 2011

Osimo 17 aprile 2011  (Teatro comunale "La Nuova Fenice" - Osimo)

Bruno TABORRO

Motivazione:

Partigiano del Battaglione Mario di S.Severino Chigiano Valdiola. Giovane uomo, fu tra i primi che credettero nella libertà, nella democrazia e nella giustizia, per se e per la sua gente, per coloro che pure l’osteggiarono con tanta veemenza e con tanta foga distruttrice.  Leale sempre agli ideali che la Resistenza ricondusse a ragione per gli italiani tutti, ideali raccolti nell’ultimo respiro di tanti suoi compagni della montagna, è simbolo per la propria città, esempio per i giovani, riferimento per i partigiani e gli antifascisti che grati vedono anche nel sacrificio di Valdiola di Chigiano il sorgere della propria libertà, il risorgere del proprio Paese.

 

Sandro PERTINI e Carla VOLTOLINA

 

Motivazione:
Pochi come loro emersero dalla mediocrità in cui il regime fascista aveva costretto le sublimi menti e i nobili cuori d’Italia.   Sandro, negandosi il proprio Paese e la propria famiglia, con spirito di servizio alle idee socialiste, con indomita fermezza propugnando idee di libertà, di democrazia e di giustizia rese, con gli altri esuli antifascisti, speranza a quanti dal suolo patrio attendevano smaniosi l’alba del nuovo risorgimento.   Quando la lotta avvolse l’Italia, li trovò entrambi pronti, sempre a fianco del popolo.    Dalle Marche al nord d’Italia, fecero tuonare alte le voci della rivolta popolare, quella rivolta che decretò la fine della più nefasta e violenta delle stagioni italiane, chiusa con la repentina fuga dello spietato straniero e la giusta fine del suo vile paladino fascista.   Nonostante la meritata gloria e i prestigiosi incarichi istituzionali, entrambi seppero essere sempre coerenti verso se stessi e verso i limpidi ideali di cui furono fino alla fine eccelsi assertori.  

 

Aldo CAZZULLO

Motivazione:
Giornalista e autore di valore, dalle formidabili radici culturali così generosamente dispensate dalla sua terra d’Alba e dalle Langhe, patrie che alla Resistenza, quanto all’Unità d’Italia e alla cultura d’Italia, hanno dato fulgidi saggi di dignità e di coraggio.   Dinnanzi allo sfascio etico e all’oltraggio della memoria della gloriosa storia risorgimentale e resistenziale che pervade il Paese, con il suo volume “Viva l’Italia, Risorgimento e Resistenza: ...” celebra, con straordinari esempi, la parte migliore del popolo italiano.

 

Matteo PETRACCI

Motivazione:
Da sempre vicino agli ideali dell’antifascismo e della Resistenza, dirigente capace nella nuova stagione dell’ANPI, con acume di studioso non dilettante, convinto assertore della grande storia di libertà vissuta dall’orgogliosa terra maceratese sì gravata di lutti e di gloria, con il volume “Pochissimi inevitabili bastardi”, frutto di una laboriosa ricerca, ha prodotto un’opera illuminante sui drammi e sulle convulsioni di un ventennio tra i più drammatici della nostra storia patria.

 

Dianella GAGLIANI

Motivazione:
Per aver contribuito su un piano scientifico e culturale la diffusione della conoscenza della guerra partigiana e di liberazione. Da anni docente all'Università di Bologna di storia contemporanea, si è dedicata con cura alla formazione dei giovani con lo stimolo alla studio e alla maturazione civile. In particolare ha colto l'originalità della presenza femminile nella storia contemporanea e in quella della seconda guerra mondiale. Tra le sue pubblicazioni spiccano un’accurata biografia di Mussolini nella Repubblica di Salò, oltre a numerose ricerche sulla Resistenza, l'uso spregiudicato della violenza da parte fascista e nazista, le conseguenze sulla popolazione.

 

Stefano BELLOTTI detto CISCO

Motivazione:
Dai profumi musicali d’Irlanda e di Scozia, terre per secoli bramose d’esser libere, da quella tanto amata su cui cadde il sudore ed il sangue di Alcide, ha rigenerato suoni e poesie della Resistenza, inni alla libertà, con cui s’immolarono uomini e donne di questo Paese, si che le generazioni prossime possano ancora raccogliersi attorno a quelle grida tonanti.

 

Sergio ZAVOLI

Motivazione:
Maestro del giornalismo, autore fertile, uomo delle Istituzioni, interprete chiaro del fondamentale ruolo sociale della comunicazione, ha prodotto programmi innovativi di alto profilo civico, quanto storico, che sono ancor oggi punti di riferimenti di tanti autori, proposte che hanno consentito al Paese di essere pienamente consapevole della violenza fascista perpetrata in ogni periodo storico, quanto dell’interpretazione sciagurata di alcuni del potere del popolo, quanto dell’eversione massonica.   La coscienza della propria storia creata attraverso una virtuosa comunicazione diffusa, è   strumento capace affinché gli italiani conservino quei sentimenti di odio e di violenza, illiberali e antidemocratici, lontani dalla propria coscienza.

 

Laura BOLDRINI

Motivazione:
Donna della terra di Marca, laddove il valore della libertà e della solidarietà, da secoli trova linfa vitale nelle solide radici popolari.  Di questi alti principi ne ha fatto il proprio lavoro, la propria passione, divenendo per il mondo un riferimento capace, una luceper le tormentate genti in fuga da quegli stessi orrori da cui seppe risorgere l’Italia con la generosità dei suoi impavidi figli. Con l’Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite opera con grande competenza e abnegazione per restituire una speranza agli infausti. Nello stesso tempo, in modo deciso e proficuo, combatte l’inconsapevolezza che crea distanze tra i popoli , inconsapevolezza che inficia i diritti elementari dei più deboli.

 

Antonio INGROIA

Motivazione:
Uomo di Magistratura dalle indiscusse qualità professionali, erede di uomini chehanno fatto la storia della Sicilia , l’onore e il vanto d’Italia.   Toga intemerata, ha l’alto merito di aver difeso e di continuare a difendere con capace determinazione lo Stato, nato dalla lotta resistenziale, offrendo all’Italia la propria libertà e la stessa esistenza.   Con merito si adopera per spezzare l’ insopportabile legame tra la politica perversa e l’interesse mafioso, condizione che nega al nostro Paese un futuro migliore.

 

 

 

1.a edizione Comitato Nazionale ANPI

7.a edizione 2010

Castelfidardo 25 aprile 2010 (Salone degli Stemmi– Residenza municipale)

 

Famiglia FABRIZI (alla memoria)

ritirato da Giuseppe FABRIZI

Motivazione:

Antifascista, deceduto al confino politico. 

Mai si rassegnò a vivere in una terra colma di repressione e violenza sugli uomini e sulle idee.

Mai si rassegnò a vivere in una terra dove il capo, arrogandosi il diritto, potesse decidere il destino di un popolo.

A lui andò il pensiero di quegli uomini liberi che dalla sua Osimo volsero primi lo sguardo alla libertà, alla democrazia, alla giustizia sociale.

 

Giuliano MONTANINI

Motivazione:

Comandante partigiano della “Brigata “Bata’ ” colse primo la necessità che l’Italia avesse un destino diverso.

 

Istituto “Alcide CERVI”

ritirato da Alberto GHERPELLI (Vice Presidente Istituto Cervi)

Motivazione:

Per aver tenuti vivi ed attuali gli ideali dell’antifascismo ed i valori della Resistenza, in nome dei quali i sette fratelli Cervi immolarono le loro giovani vite affinché germogliasse un’ Italia nuova, giusta e democratica.

 

Anna Rosa NANNETTI

Motivazione:

Il tremendo destino che la bestialità umana riservò ai suoi cari, alla comunità di Montesole, volle salvare almeno quell’innocenza. Donna forte, capace, generosa, come forti , capaci e generose sono le genti della montagna. Da quella tragica vicenda trae origine per parlare alle coscienze delle donne e degli uomini di questo Paese, alle nuove generazioni, perché ciò che è stato non abbia a ripetersi.

 

Helga SCHNEIDER

Motivazione:

Testimone pulsante di come da un popolo che scelse di seguire scellerati dèi e distruttive quanto perdenti idee di forza,   possa riemergere la bellezza. Artista di parola, di colore, superando quel tempo e le idee, propone ai cittadini del mondo e alle nuove generazioni la propria vicenda e quella della propria gente nel momento più buio della propria storia e dell’umanità, dando modo a ciascuno di sviluppare la consapevolezza che ciò non abbia più a ripetersi. Della sua bella persona l’Italia se n’è fatta virtù.

 

Mario AVAGLIANO

Motivazione:

Per aver significativamente contribuito al recupero della memoria di un fenomeno di barbarie umana quale fu l’internamento dei prigionieri militari italiani nei lager tedeschi, concorrendo con giudizio e alta professionalità comunicativa alla realizzazione del volume “Gli internati militari italiani, diari e lettere dai lager nazisti, 1943/1945”, pubblicazione questa succeduta al proprio titolo “Generazione ribelle”, risorse indiscusse, affinché dalla storia giunga un monito alla coscienza delle donne e degli uomini, alle nuove generazioni di questo Paese.

 

Mauro CANALI

Motivazione:

Storico, fonda i suoi studi sulla ricerca seria e scrupolosa dei documenti, divulgandoli sapientemente attraverso le diverse forme di comunicazione. Con il suo lavoro contribuisce efficacemente a sviluppare la consapevolezza nella società italiana del contesto storico e delle ragioni che portarono alla generazione del regime fascista, al suo sviluppo autoritario, denunciandone i feroci crimini contro la libertà, la democrazia e la giustizia nel nostro Paese. Le sue ricerche storiche tolgono ogni giustificazione di sorta a chi, adducendo un immaginario “buongoverno fascista”, tenta di far riemergere, così giustificandole, le proprie idee illiberali e antidemocratiche contro l’interesse della nazione tutta.

 

Concita DE GREGORIO

 
Motivazione:
Per la passione e la determinazione con le quali garantisce quotidianamente agli italiani il diritto all’informazione sancito dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, ai temi della quale il giornale da lei diretto dedica costantemente ampi ed esaurienti spazi.

 

Sandro RUOTOLO

Motivazione:

Per l’impegno profuso nella denuncia dell’illegalità, della violazione dell’universalità dei diritti civili ed umani, e della deriva localista e discriminatoria che si sta affermando in molte parti del nostro Paese, richiamando i cittadini a quei valori di unità, coesione e solidarietà propri di una comunità moderna e democratica preconizzati dalla nostra CartaCostituzionale. 
 
 
 
 
1.a edizione regionale
6.a edizione 2009
          
        Orlando DURANTI "Barzizza"
Classe 1927, partigiano graduato della Brg. Basso Musone, citato in "Osimo Libera" di Massimo Morroni ed. ANPI 2004. Iscritto dal 1945 all'ANPI e dirigente della sezione osimana. Svolge attività politica dal 1945 dapprima iscritto al PCI poi al PDS ed ai DS, oggi nel Partito Democratico. E' stato per molti anni delegato sindacale della CGIL.

Emilio FERRETTI "Ferro"

Classe1923, operaio, formatosi polticamente al cantiere navale di Ancona, a 21 anni prende la via della montagna essendosi segnalato come antifascista e, sulle pendici del Monte San Vicino, prende il comando del gruppo "Ferro" che da lui prese nome, del II btg Ancona della V Garibaldi Marche. Per le azioni di guerra viene proposto per la MBVM. Subito dopo la guerra l'ex comandante Ferro divenne dirigente del movimento contadino, poi sindacalista a Fabriano. Nel 1946 fonda l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) nelle Marche. esponente del PCI marchigiano. Diviene consigliere comunale a Fabriano (AN) nel 1958. Sempre per il PCI divenne poi consigliere provinciale e assessore provinciale alla sanità, proprio nel periodo in cui si dovevano chiudere i manicomi in seguito alla legge 180/78 del 13 maggio1978. Ferretti fu tra i più strenui sostenitori della legge Basaglia. L'ultima battaglia vinta dal comandante "Ferro" fu quella spesa tutta all'interno dell'ANPI per dare accesso a quei giovani che oggi  reggono le sorti dell'associazione.

Franco MERCURI "Francò"

Classe 1921, nel 1943 viene incaricato dal PCI clandestino di reclutare giovani osimani pronti alla resistenza contro il fascismo partecipò alla scuola di partito di Candia divenedo Commissario politico dello Stacchiotti poi  brg. Basso Musone della V div. Garibaldi Marhe. Finita la guerra emigrò in Francia tornando ad Osimo solo pensionato.  Non di meno si dedicò alla politica nel PCI.-PDS.DS. Ricostruì l'ANPI Osimo e ne divenne presidente fino alla scomparsa il 12 luglio 2001; fu pure membro dell'ANPI provinciale di Ancona e regionle delle Marche.

Franco GIUSTOLISI

Giornalista, è inviato speciale dal 1960: ha lavorato per Paese Sera, Il Giorno, la Rai (Tv Sette) e L'Espresso. Ha scritto con Pier Vittorio Buffa, Al di là di quelle mura (Rizzoli, 1984) e con Pier Vittorio Buffa e Alberto Franceschini, Mara, Renato e io. Storia dei fondatori delle BR (Mondadori, 1988). Nel 2003 ha partecipato al volume collettivo Tra storia e memoria. 12 agosto 1944: la strage di Sant'Anna di Stazzema, edito da Carocci. Dal 1996 conduce la sua battaglia per far luce sull'Armadio della vergogna. In questi anni è stato uno dei più attivi promotori delle diverse iniziative a favore della costituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi nazifasciste. Per questo motivo, il 12 dicembre del 2001 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Stazzema.

Marina CAFFIERO

Professoressa ordinaria di Storia Moderna nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Roma “La Sapienza”, e svolge attualmente la sua attività presso il Dipartimento di storia moderna e contemporanea. Ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni, alcune delle quali in lingue straniere (francese, inglese e tedesco). E’ stata tradotta all’estero. Ha pubblicato  i suoi volumi con importanti case editrici italiane e estere e ha ottenuto diverse recensioni di essi sulla stampa e in TV. Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive sui suoi temi di ricerca, tra le quali da ultimo in prima serata su Rai TRE (trasmissione “Enigma” condotta da C. Augias). E’ stata per cinque anni coordinatrice del Dottorato di ricerca su “Società, politica e culture dal tardo Medioevo all’età contemporanea”, attivato nel Dipartimento di storia moderna e contemporanea. Nel dicembre 2007 ha organizzato il convegno “Le radici storiche dell’antisemitismo” di cui sta curando la stampa degli atti. Fa parte del coordinamento dell’ “Osservatorio su storia e scritture delle donne a Roma e nel Lazio”, costituito dall’Archivio di Stato di Roma, dall’ANAI, dall’IRSIFAR, dalla Fondazione “L. e L. Basso” e dall’Università di Roma “La Sapienza” e diretto alla ricognizione della documentazione relativa alla storia e alle testimonianze prodotte dalle e sulle donne. ha fondato e dirige una collana di pubblicazioni, presso la casa editrice Viella, dal titolo “La memoria restituita. Fonti per la storia delle donne in Italia”. Ha collaborato con numerose voci al “Dizionario biografico degli Italiani”, dell’Enciclopedia Italiana, e per un certo tempo ha fatto parte di una delle sue redazioni.  Attualmente è coordinatrice nazionale del progetto PRIN (Progetti di rilevanza nazionale) “Il Mediterraneo delle tre religioni”, finanziato dal Ministero dell’Università, a cui partecipano 5 università italiane, da lei coordinate. Nel  dicembre 2008 pubblica con Ariel Toaff, un volume dal titolo "vero e falso: l'uso politico della storia. Nel testo si sostiene che dopo anni di dibattito sulla "fine della storia" e l'affermarsi di un luogo comune che vuole la disciplina svuotata di ogni attrattiva, assistiamo oggi a un'autentica quanto inaspettata "fame di storia" che, cibandosi di fiction o di revisionismo spettacolare, contribuisce a svilire il senso del mestiere dello storico, che è quello di garantire la corretta e inalterata trasmissione del frutto di un'accurata ricerca alla luce di uno spirito di critica.

Micaela PROCACCIA

Archivista di Stato capo, ricercatore storico-scientifico.Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione Generale per gli Archivi, Servizio III (tutela degli archivi storici non statali). Coautrice di "Vero e falso - Luso politico della storia" con la prof.sa Caffiero, tra le innumerevoli pubbliczioni annovera "L’opposizione al fascismo fra gli ebrei, in L’opposizione popolare al fascismo", Roma 1996, pp. 137-144.

Ruggero GIACOMINI  

Ha pubblicato ultimo "Ribelli e partigiani. La Resistenza nelle Marche 1943-1944" (ed. 2005-ed.2008), Gramsci detenuto, il PCI e la Russia sovietica. Distorsioni e falsi del revisionismo storico (ed.2006),Ancona durante il fascismo (ed.1995), Antimilitarismo e pacifismo nel primo Novecento. Ezio Bartalini e «La Pace» (1903-1915) (ed.1991),I partigiani della pace (ed.1984), Antonio Gramsci(ed.?), Castelvecchio e Pianelle tra le due Tenne. Vicende storiche, sovranità e conflitti... tra Sarnano, Amandola e San Ginesio (ed.2007). E' attualmente segretario di Ancona del PDCI.
 
 
5.a edizione 2008

Re Roberto   

Già del Dist. Fabrizi. Presidente ANPI Osimo 2001 — 2005. Presidente Onorario ANPI Osimo dal 2005.

Luna Quinto MAVM (alla memoria)

Di famiglia antifascista fu già della Banda Ragno e tra fautori del GAP Fabrzi. Costretto a rifugiarsi in Arcevia, comandò il gruppo Alta Val Misa della V° Div. Garibaldi Marche. Riuscì durante il rastrellamento del 44 a sottrarre il suo gruppo dal massacro continuando la Lotta di Liberazione. Per il suo comportamento in azioni di guerra fu decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare.

            Mazzieri Lucia  

Per la didattica scolastica. Promotrice di uno studio didattico sull’ebraismo e sulla shoà con visita presso il campo di concentramento di Dachau.

IRSMLM - Istituto Reg.le per la Storia del movimento di Liberazione delle Marche

Per il lavoro di conservazione, studio e divulgazione della Resistenza e del ‘900.

Schiavoni Romolo Augusto  (alla memoria)

Per l’opera artistica a favore della memoria della Resistenza.
 
 
4.a edizione 2007

Dolcini  Mario

Già del Dist. Stacchiotti– Brg Basso Musone. Già volontario del C.I.L.

Pasqualini Mario  (alla memoria)

Già della Banda Ragno (1930/31). Tra i fondatori del primo GAP “Fabrizi” divenuto poi distaccamento partigiano, fu autore di azioni patriottiche. Già presidente ANPI Osimo.  

Cecconi Giovanni Battista  (alla memoria)

Già della Banda Ragno (1930/31). Tra i fondatori del primo GAP “Fabrizi” , divenuto poi distaccamento partigiano, fu autore di azioni patriottiche. Già presidente ANPI Osimo.

Meldolesi Stefano

Autore e regista del dvd “da balilla a partigiano” , IRSMLM, Ancona 2006.

Donzelli Nazzareno, Durantini A.Maria, Rinaldini Giovanna

Per la didattica scolastica.

Mieli Alberto, Fiano Nedo

Già deportati nei campi di sterminio nazisti, per l’impegno nella divulgazione della memoria della Shoah.

          Peri Maria

Per la preservazione e la divulgazione della memoria del Campo di Fossoli.
 
 
3.a edizione 2006

Magnalardo Mario

Già del btg “Mario” di Frontale di Cingoli- Valdiola. Già volontario del C.I.L.

Angeloni   Assunta    (alla memoria)

Patriota del distaccamento GAP.”Fabrizi”.

Gobbi Carlo

Autore storico di “Quota 360” , ed. OsimoEdizioni ,Osimo1996—2004.

Celentano Isabella e Celentano Jacopo

Per i commenti del CD DVD  “ Osimo Libera”,  Ed. ANPI Osimo, Osimo 2006.

Confederazione Italiana Agricoltori - Com. Reg.le Marche

Per la produzione musicale del CD DVD del gruppo musicale “Gang”  “Il seme e la speranza ”, 2006.
 
 
2.a edizione 2005

Dolcini Armando

Già sottufficiale del Dist. Stacchiotti– Brg Basso Musone.  Già volontario del C.I.L.

Biondini Annunziata  “Nuna” (alla memoria)

Patriota del dist. Stacchiotti.

Morroni Massimo

Autore storico di “Osimo Libera” Osimo ed. ANPI Osimo, 2004 e “Memorie di G.B. Senesi” Osimo ed Corridoni Campana, 2002.

Orsetti Raimondo

Ricercatore e coautore della mostra fotografica itinerante sulla II° div. Polacca e di “Il Corpo Polacco nelle Marche 1944/1946” Ancona IRSMLM-Reg. Marche, 2004.
 
 
1.a edizione 2004

Orlandini Paolino

Già Com. Dist. Stacchiotti  Brg Basso Musone , già ufficiale C.I.L- Autore de “Il Contributo degli osimani nella Lotta di liberazione nazionale” Osimo,  ANPI 1954 e “da balilla a partigiano”  Ancona, REMEL 1998.

Volpini Leonardo

Gia tenente del C.I.L. già sindaco di Osimo 1946/47.

Pietroni Francesca

Filandaia, arrestata con altre 11 operaio per aver aderito allo sciopero del 12/15  dicembre 1943.

Polenta Paolo

Committente de “I giorni della Liberazione” Osimo Amm.com.le, 1974 ,Committente del monumento alla Resistenza, 1974.